Rodobal® a Strisciamento o a Rotolamento: quale soluzione scegliere?

04/09/2026

Le teste a snodo RODOBAL® sono di norma utilizzate per trasmettere movimenti di oscillazione e rotazione con la possibilità di compensare diversi angoli di inclinazione. All’interno della gamma Getecno sono disponibili soluzioni con accoppiamento a strisciamento e, per applicazioni che richiedono caratteristiche dinamiche differenti, le serie RFR e RMR a rotolamento. La scelta tra le due tecnologie dipende quindi dalle condizioni in cui il componente dovrà lavorare e, in particolare, dal tipo di carico e di movimento richiesto.

RODOBAL® a Strisciamento: una soluzione per applicazioni impegnative

Nelle versioni tradizionali RODOBAL®, il movimento avviene attraverso un accoppiamento sferico a strisciamento. L’accoppiamento è precaricato, così da mantenere molto contenuto il gioco durante il funzionamento, un aspetto importante nelle applicazioni in cui è necessario mantenere una trasmissione del movimento precisa. La gamma comprende diverse configurazioni, dalle versioni base a quelle ad alta ed extra resistenza, fino alle esecuzioni in acciaio inox e alle varianti senza manutenzione con inserto antifrizione in PTFE. Sono disponibili anche versioni predisposte per la lubrificazione.

Questa soluzione trova particolare interesse quando la testa a snodo deve lavorare in condizioni impegnative. Getecno indica infatti le versioni a strisciamento come preferibili in presenza di carichi statici elevati, urti o vibrazioni intense, condizioni nelle quali la capacità dell’accoppiamento di distribuire le sollecitazioni contribuisce alla durata del componente.

RODOBAL® a Rotolamento: quando sono importanti velocità e fluidità

Le serie RFR e RMR introducono invece un accoppiamento a rotolamento realizzato mediante una doppia corona di sfere. La riduzione del contatto per strisciamento permette di ottenere un attrito estremamente contenuto, insieme a un basso momento di distacco e a una maggiore fluidità del movimento. Sono caratteristiche che rendono questa configurazione particolarmente adatta alle applicazioni in cui velocità e comportamento dinamico della testa a snodo assumono un ruolo importante.

Anche la gestione del componente è stata considerata nella progettazione delle RFR e RMR: le teste a snodo sono prelubrificate e dotate di tenute laterali in acciaio inox che proteggono l’accoppiamento dalle impurità. Per gli impieghi più gravosi è prevista inoltre la possibilità di rilubrificazione.

Strisciamento e Rotolamento a confronto

Il confronto tra le due soluzioni diventa quindi soprattutto una questione di condizioni operative. Quando l’applicazione presenta carichi statici elevati oppure è soggetta a urti e vibrazioni intense, le RODOBAL® a strisciamento rappresentano la soluzione indicata da Getecno. Se, al contrario, il funzionamento richiede movimenti rapidi, attrito ridotto e particolare fluidità, le serie RFR e RMR a rotolamento sono state sviluppate proprio per rispondere a queste esigenze.

Non si tratta quindi semplicemente di scegliere tra una tecnologia più tradizionale e una più recente, ma di individuare il principio di funzionamento più coerente con il lavoro che la testa a snodo dovrà svolgere. Carichi, velocità e condizioni dinamiche dell’applicazione sono gli elementi da valutare per arrivare alla configurazione più adatta.

Come individuare la soluzione adatta?

Le RODOBAL® a strisciamento e le RFR/RMR a rotolamento rispondono a esigenze diverse e possono trovare applicazione in contesti differenti. Le prime offrono una soluzione adatta anche a condizioni caratterizzate da carichi statici elevati, urti e vibrazioni, mentre le seconde puntano soprattutto su basso attrito, fluidità e prestazioni alle alte velocità.

La scelta della soluzione più adatta parte quindi dalle condizioni reali di funzionamento: è su queste che occorre basarsi per individuare la testa a snodo RODOBAL® più coerente con le esigenze dell’applicazione.

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